Tra cervello e cuore. Mens (in)sana in corpore (in)sano. La vendetta di quei 21 grammi perennemente ignorati.
lunedì, 23 novembre 2009
Dio li fa e poi li accoppa. [141]
E' sabato. Uno di quei sabati in cui la voglia di uscire è paragonabile a quella che avreste normalmente ad andare in discoteca con Marzullo o a rimorchiare con Martufello; seguendo però la legge dei grandi numeri, dopo aver rifiutato numerosi inviti per i luoghi più cult finite per accettare la canonica pizza in compagnia con giro mondano. La cosiddetta serata tranquilla (o da pensionato, fate voi).
Capita però che tra i presenti a tavola, alcuni dei quali non avete mai visto in vita vostra, ce ne sia uno che risulti essere un incrocio tra Briatore e John Travolta che proprio quella sera venga tartassato da un non precisato individuo perchè raggiunga una non precisata combriccola di amici sulla cima di una collina ad una non precisata distanza da dove vi trovate e che colui che ha in pugno il vostro destino visto che ha la macchina incaricata di riportarvi a casa sia subito entusiasta dell'idea (a differenza vostra).
Beh, no. Troppo facile dire che io abbia sbagliato a non prendere l' auto. Viste le sue condizioni direi che sarebbe un suicidio calcolato il decidere anche solo di usarla. Ma torniamo a sabato.
La carovana di semi sconosciuti si sposta in massa e raggiunge sul cucuzzulo di una collina della zona l'altro gruppo di ignoti riuniti a cena; pasto che peraltro deve ancora cominciare mentre voi arrivate dal vostro comprensivo anche di trasferta.
L'atmosfera è goliardica. Voi, in versione 'asociale-curioso-monosillabe', osservate la situazione tracciando profili criminali sugli abitanti della tavolata, decisamente lontani dal meritare alcunchè che possa essere paragonabile ad un minimo anelito di considerazione, quando venite distratti da una gentile (ma poi mica tanto) donzella che si alza in piedi con l'aria di chi ha da fare un annuncio importante e gioioso. La folla prima scomposta assume ora una posa da ascolto degna della platea dell' Albert Hall e pende dalle labbra della signorina che, preso un respiro profondo dichiara che: A seguito dell'unica volta in cui il signor X (presente a tavola) si offrì di accompagnare a casa lei, palesemente ubriaca, si poteva ritenere il signor X in dolce attesa.
Scorrendo i profili da voi stilati, vi rendete immediatamente conto che avevano sempre avuto ragione coloro che vi dissero che avreste dovuto fare psicologia.
(Sdegnato) Ho Finito.
"This is the end My only friend, the end. This is the end My only friend, the end" (Nirvana)
Capita però che tra i presenti a tavola, alcuni dei quali non avete mai visto in vita vostra, ce ne sia uno che risulti essere un incrocio tra Briatore e John Travolta che proprio quella sera venga tartassato da un non precisato individuo perchè raggiunga una non precisata combriccola di amici sulla cima di una collina ad una non precisata distanza da dove vi trovate e che colui che ha in pugno il vostro destino visto che ha la macchina incaricata di riportarvi a casa sia subito entusiasta dell'idea (a differenza vostra).
Beh, no. Troppo facile dire che io abbia sbagliato a non prendere l' auto. Viste le sue condizioni direi che sarebbe un suicidio calcolato il decidere anche solo di usarla. Ma torniamo a sabato.
La carovana di semi sconosciuti si sposta in massa e raggiunge sul cucuzzulo di una collina della zona l'altro gruppo di ignoti riuniti a cena; pasto che peraltro deve ancora cominciare mentre voi arrivate dal vostro comprensivo anche di trasferta.
L'atmosfera è goliardica. Voi, in versione 'asociale-curioso-monosillabe', osservate la situazione tracciando profili criminali sugli abitanti della tavolata, decisamente lontani dal meritare alcunchè che possa essere paragonabile ad un minimo anelito di considerazione, quando venite distratti da una gentile (ma poi mica tanto) donzella che si alza in piedi con l'aria di chi ha da fare un annuncio importante e gioioso. La folla prima scomposta assume ora una posa da ascolto degna della platea dell' Albert Hall e pende dalle labbra della signorina che, preso un respiro profondo dichiara che: A seguito dell'unica volta in cui il signor X (presente a tavola) si offrì di accompagnare a casa lei, palesemente ubriaca, si poteva ritenere il signor X in dolce attesa.
Scorrendo i profili da voi stilati, vi rendete immediatamente conto che avevano sempre avuto ragione coloro che vi dissero che avreste dovuto fare psicologia.
(Sdegnato) Ho Finito.
"This is the end My only friend, the end. This is the end My only friend, the end" (Nirvana)
LoadingMind | 18:50 | riflessioni, biografia | commenti (14)
mercoledì, 14 ottobre 2009
Che io mica ho studiato per niente. [140]
Load si reca al supermercato per la quotidiana spesa familiare da perfetto uomo di casa e figlio modello. (Zitti)
Signora sulla settantina noiosissima pignolosissima e che ha intenzione di comperare ogni cosa del banco della gastronomia: ''..Ehm eh e poi mi dia anche un pò di pane''
Commessa: ''Sì, quanto signora, così?''
Sssnpechidcocdbdg: ''NOooo, così no, un pò di meno''
Commessa:''Come signora? Va bene tanto così?''
Sssn etc: ''Mmh, ancora un pò meno (fa gesti)''
Commessa: ''Così????''
Sssn etc: ''Non proprio, ma va bene comunque. E ora vorrei anche un pò di formaggio fresco''
[...] qui si risparmia il calvario di innervosenti e ripetuti siparietti.
Circa mezz'ora dopo:
Commessa: ''N° 72?''
Load:'' Sì; io vorrei un terzo di quel pezzo di focaccia, il secondo da destra. Mmh, poi mi da due terzi di quella baguette''
Commessa: ''Mmh, ok altro?''
Load: ''Ah, e un pezzo di formaggio con le noci''
Commessa : ''Quanto? metà, tutto?''
Load: ''No, facciamo 3/5''.
Ora la domanda è: alla luce dell'ultima risposta la commessa avrà odiato di più me o la detestabile vecchina?
Ho Finito.
"When's it going to be my turn?" (Hoobastank)
Signora sulla settantina noiosissima pignolosissima e che ha intenzione di comperare ogni cosa del banco della gastronomia: ''..Ehm eh e poi mi dia anche un pò di pane''
Commessa: ''Sì, quanto signora, così?''
Sssnpechidcocdbdg: ''NOooo, così no, un pò di meno''
Commessa:''Come signora? Va bene tanto così?''
Sssn etc: ''Mmh, ancora un pò meno (fa gesti)''
Commessa: ''Così????''
Sssn etc: ''Non proprio, ma va bene comunque. E ora vorrei anche un pò di formaggio fresco''
[...] qui si risparmia il calvario di innervosenti e ripetuti siparietti.
Circa mezz'ora dopo:
Commessa: ''N° 72?''
Load:'' Sì; io vorrei un terzo di quel pezzo di focaccia, il secondo da destra. Mmh, poi mi da due terzi di quella baguette''
Commessa: ''Mmh, ok altro?''
Load: ''Ah, e un pezzo di formaggio con le noci''
Commessa : ''Quanto? metà, tutto?''
Load: ''No, facciamo 3/5''.
Ora la domanda è: alla luce dell'ultima risposta la commessa avrà odiato di più me o la detestabile vecchina?
Ho Finito.
"When's it going to be my turn?" (Hoobastank)
LoadingMind | 10:34 | diario, biografia | commenti (19)
mercoledì, 30 settembre 2009
A volte nel microscopico ci sfuggono particolari che potrebbero ribaltare le prospettive dell'Universo. Di quei lampi in cui riuscirò a scrutarlo, renderò conto. Per non farci cogliere alla sprovvista, mai. Oggi ho scoperto che:
Se avete problemi di schiena, al collo o di postura, non rientra nelle attività terapeutiche o vivamente consigliate quella di spostare, per un centinaio di metri, venticinque pedane in legno massiccio lunghe dai tre ai quattro metri cadauna e di un peso variabile tra i settanta e gli ottanta chili.
Ho Finito.
"You think that I'm strong you're wrong, You're wrong" (R. Williams)
Se avete problemi di schiena, al collo o di postura, non rientra nelle attività terapeutiche o vivamente consigliate quella di spostare, per un centinaio di metri, venticinque pedane in legno massiccio lunghe dai tre ai quattro metri cadauna e di un peso variabile tra i settanta e gli ottanta chili.
Ho Finito.
"You think that I'm strong you're wrong, You're wrong" (R. Williams)
LoadingMind | 18:39 | | commenti (22)
